cipolla ramata di montoro
Cipolla ramata di Montoro
3,50 €
Esaurito
La Cipolla Ramata di Montoro è un IGP autoctono della zona della pianura Montorese, tra la provincia di Avellino e quella di Salerno, nella zona della valle dell’Irno. E’ una varietà dolce e profumata dal gusto inconfondibile, coltivata da tempo immemorabile utilizzando tecniche antiche e tradizionali.
La forma è globosa leggermente schiacciata ai poli. La cipolla ramata di Montoro, deve il suo nome ai catafilli di colore interno viola sfumato e ramato all’ esterno. Si presenta dolce al gusto e intensamente aromatica all’olfatto.
La coltivazione avviene utilizzando la tecnica del trapianto. La cipolla ramata di Montoro si coltiva bene sia in pianura che in montagna.
Quando le condizioni ambientali invernali lo consentono (solitamente a febbraio), si prepara il terreno con aratura profonda e quindi erpicature e fresature. Poigg si preparano le file per la messa a dimora. Il terreno ha un ruolo fondamentale nella riuscita della cipolla ramata di Montoro, infatti si consiglia il trapianto in terreni sciolti, permeabili e ben concimati evitando stallatico, perchè può indurre marciumi dei bulbi. E’ consigliato utilizzare prodotti minerali a lenta cessione da spargere nel terreno prima del trapianto, integrando in copertura concimi a pronta assimilazione, dopo 3 settimane dal trapianto.
Il territorio di origine di questa varietà di cipolla è caratterizzato da fertili terreni di origine vulcanica, ben drenati, con un clima mite e ventilato che offre le condizioni ideali per lo sviluppo di cipolle dalle caratteristiche di eccellenza. Perciò questa varietà di cipolla predilige una posizione soleggiata e soffre i ristagni idrici. Non ama i terreni troppo acidi o troppo alcalini. Quella della ramata di Montoro è una coltura estremamente robusta che resiste agevolmente sia ad inverni freddi che ad estati particolarmente calde senza che venga compromessa la qualità del raccolto.
Quando le piante raggiungono la maturità cessano di produrre nuove foglie e radici, quindi le sostanze nutritive presenti nelle foglie vengono traslocate nel bulbo. E’ il momento della raccolta, rigorosamente manuale che avviene tra giugno e luglio, per estirpazione.
La maturazione non avviene contemporaneamente per tutte le cipolle. Per questo la raccolta inizia quando il 50– 70% delle piante perde il turgore del collo e le foglie si incurvano.
Le cipolle si posano in campo per l’essiccazione naturale delle foglie. Per questa pratica occorrono altri 12-15 giorni. Intanto le cipolle ancora non mature continuano a trasmigrare sostanze nutritive accumulate nelle foglie verso il bulbo, alimentandone ancora la crescita.
In questo periodo inizia anche la prima fase della cernita, che preserva il prodotto durante la fase di stoccaggio e conservazione.
E’ importante che le tuniche restino sempre attaccate al bulbo: micro e macro lesioni comprometterebbero la fase di conservazione.
La successiva fase di lavorazione prevede che le cipolle siano private sia delle tuniche esterne, evidenziando così il caratteristico colore ramato, sia delle radici.
La tradizione vuole che le cipolle si confezionino a mano in trecce, usando le foglie secche delle cipolle.
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