Radicchio rosso tondo

Radicchio rosso tondo

4,00 

Esaurito

Formato: Vaschetta 9 piantine
Tipologia: radicchio

Il radicchio rosso tondo è originario dell’Europa meridionale. Il suo nome scientifico è Chicorium Intybus, appartiene alla famiglia delle Composite o Asteracee e rientra nel gruppo delle cicorie. Esistono numerose tipologie di radicchio, suddivise per colore e forma delle foglie: rosso, variegato, bianco,tondo e lungo.

Tra le insalate il radicchio ha sicuramente un posto d’onore: ottima coltivazione per l’orto e verdura dai molti usi in cucina, dove si può presentare sia crudo che cotto.

Le cicorie, quindi anche il radicchio rosso tondo, sono piante composite. Ne esistono molte varietà, sia da cespo che da taglio. Le cultivar di radicchio da cespo sono tipicamente italiane e in particolare proviene dal Veneto: Chioggia, Treviso, Verona, Castelfranco sono le località che danno il nome alle cultivar più coltivate di questa insalata.

Le varietà precoci di radicchio a cespo si raccolgono in autunno mentre quelli tardivi devono essere forzati tramite l’operazione di imbianchimento e sono pronti ooo lo in inverno.

Esistono anche radicchi di cui si prendono solo le foglie, con un ciclo colturale più rapido: si tratta dei radicchi da taglio.

Il radicchio rosso tondo è una pianta rustica che predilige climi temperati ma resiste bene al freddo. Vi sono diverse varietà, quelle tardive sopportano anche brevi gelate. Normalmente si blocca lo sviluppo della pianta sotto i 5 gradi. I radicchi non sopportano l’azione combinata del gelo e del disgelo anche per la loro conformazione: nella struttura a cespo prima gela la parte esterna e poi il centro mentre durante il disgelo viceversa, disgela la parte esterna, mentre il cuore spesso rimane gelato.

A livello di terreno queste cicorie amano un suolo drenante e ricco di materia organica.

Il radicchio rosso tondo richiede una costante presenza di acqua nel terreno, ovviamente senza ristagni.

Le malattie che possono danneggiare la nostra coltivazione di radicchio sono l’oidio o mal bianco, da trattare con lo zolfo, il marciume fogliare, la sclerotinia che porta marciume del colletto, l’erwinia carotovora che determina marciumi radicali.

Il radicchio teme agrotidi e nottue, le cui larve possono cibarsi delle foglie di insalata, si combattono con il Bacillus thuringiensis, nocive anche le lumache per cui possiamo predisporre trappole di birra.

Il radicchio si raccoglie tagliando l’intero cespo, che si recide poco sotto le foglie basali, spesso le foglie esterne sono appassite o rovinate e si rimuovono per presentare un insalata fresca e invitante. Le varietà precoci si raccolgono già da fine settembre, mentre quelle tardive vanno forzate

 

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