Peperone giallo “Iulor”
Peperone giallo
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Il peperone giallo è un ortaggio della famiglia della solanaceae, parente quindi di patate, melanzane e pomodori. I suoi frutti sono grossi lisci quadrilobati, ben squadrati e con un peso medio di 250/300 gr.e una grandezza di circa 15×8 cm. In genere il colore è un giallo intenso, mentre il verde è una manifestazione acerba. È un peperone di grande qualità ed elevata produzione. La pianta si presenta equilibrata di media vigoria ad internodi regolari con grandi capacità di allegagione, anche in condizioni ambientali sfavorevoli. La pianta è vigorosa, compatta, con fogliame ampio e ricoprente.
Si tratta di una pianta abbastanza esigente in fatto di sostanze nutritive ma anche che regala grandi soddisfazioni al momento del raccolto.
La pianta del peperone giallo richiede un terreno idealmente con valore di ph compreso tra 5,5 e 7, ricco di sostanza organica e possibilmente sabbioso. La preparazione del terreno per i peperoni richiede una vangatura profonda (anche 40-50 cm se possibile) per favorire il drenaggio dell’acqua. E’ molto importante che il suolo non faciliti ristagni per prevenire malattie della pianta.
Il peperone giallo ama un terreno ricco di sostanza organica, per questo servono 3-6 kg di letame maturo oppure un decimo se si usa concime organico pellettato (stallatico o pollina). Potendo scegliere è sempre meglio fornire concime organico ammendante al naturale, come compost e letame, piuttosto che l’equivalente essiccato in pellet.
Il clima adatto ai peperoni dipende molto dalla varietà scelta, alcune hanno bisogno di temperature maggiori. In generale si tratta di un ortaggio che predilige temperature miti ed estati calde. Si raccomanda una buona esposizione, anche se un sole eccessivo d’estate su alcune varietà può scottare il frutto.
Il peperone ha una pianta che richiede di essere sostenuta con tutori ai vari rami, in modo da non piegarsi e supportare il peso del frutto. Si può usare anche una rete a maglia quadra 10 x 10 da stendere a 50 cm di altezza in orizzontale. Più è grande la dimensione del frutto e più è importante la realizzazione dei sostegni.
Nel peperone giallo dolce per ottenere un raccolto di buona pezzatura occorre potare la pianta in modo di eliminare alcuni frutti, concentrando le energie su quelli restanti. La pianta del peperone inizia con un fiore, poi aumenta in modo esponenziale, infatti va avanti biforcandosi e ogni biforcazione a sua volta si divide in due. All’aumentare della produzione di frutti si riduce via via la misura. La potatura prevede di eliminare sempre una delle due biforcazioni. In questo modo si ottiene una produzione analoga se misuriamo il peso, ma distribuita su frutti di dimensioni omogenee.
I peperoni hanno un fabbisogno crescente di acqua, aumenta al comparire dei frutti, non bisogna quindi far mancare le irrigazioni, ma non deve esserci assolutamente ristagno idrico.
Il trapianto in vasetto avviene quando il germoglio emette le prime due foglioline, i cosiddetti cotiledoni, e raggiunge i quindici centimetri di altezza, solo a questo punto si può trapiantare il peperone nell’orto. Il trapianto a dimora va fatto a metà maggio, perché il fiore ha bisogno di temperature sopra ai 14 gradi anche durante la notte, altrimenti si provoca una cascola dei fiori compromettendo il raccolto
Le piante di peperone si trapiantano in file a 70 cm di distanza e 50 cm lungo la fila. Alcune varietà di peperoncino hanno piante di dimensione minore, per cui le distanze indicate si possono ridurre leggermente.
Come per il pomodoro, anche per il peperone giallo il processo di maturazione avviene in due stadi: prima maturano i semi e la parte interna, poi la parte più esterna. Se la buccia è ancora verde significa che il processo non si è ancora completato. Appena i frutti raggiungono dimensione e grado di maturazione ottimali vanno sempre asportati dalla pianta, per favorire lo sviluppo degli altri frutti.
Normalmente i peperoni iniziano a maturare dopo circa 60 giorni dall’allegagione, ma completano la colorazione dopo 80 – 100 giorni, sempre contati a partire dall’allegagione del fiore. Se il frutto viene raccolto non appena inizia il viraggio, dopo 2 – 3 giorni riesce a portarlo a compimento, ma appassirà tanto più rapidamente quanto più inizialmente era verde.
L’accortezza da avere è di irrigare frequentemente e di tornare a concimare un poco durante il ciclo colturale. Possiamo farlo con una manciata di stallatico pellettato, ma anche con il macerato di ortica.
Le piante di peperone si trapiantano in file a 70 cm di distanza e 50 cm lungo la fila. Alcune varietà di peperoncino hanno piante di dimensione minore, per cui le distanze indicate si possono ridurre leggermente.
Il peperone può essere colpito da diverse malattie, in particolare da alcuni funghi patogeni. La prevenzione di queste avversità è molto importante in agricoltura biologica e inizia con una buona lavorazione e cura del terreno.
*Peronospora: Malattia funginea che si diffonde in presenza di molta acqua, provoca rapidamente ingenti danni, può uccidere la pianta anche in 24 ore. Si riconosce per il nero che si nota nelle parti esterne, soprattutto sulle foglie. Si diffonde tramite il terreno in cui risiedono le spore, per cui se si estirpa una pianta malata si nota il pedale nero e non bisogna rimpiazzarla con un’altra piantina. Il pericolo maggiore di peronospora del peperone si verifica in caso di temporali estivi oppure se si irriga con allagamenti di tutto l’orto. Si previene con la coltivazione a baulature che evita ogni ristagno. Per eliminare le spore dal terreno è sufficiente un anno di rotazione colturale in cui non si coltivi peperone, pomodoro, patate o melanzana.
*Verticillium:Un’altra malattia che colpisce questo ortaggio è il verticillium , simile alla peronospora come manifestazione, anche se il nero del marciume in corso si nota nei capillari più che all’esterno. Questa malattia ha un decorso più lento, impiega 7-10 giorni a compromettere la pianta fino a provocarne la morte. Persiste nel terreno anche per 5 anni, inconveniente che si può ovviare col rame, ma sconsiglio di farlo essendo un trattamento comunque tossico. Il verticilium può non essere mortale per piante giovani ma ne provoca il nanismo irreversibile.
*Fusarium: Malattia crittogama molto rara per il peperone, valgono le stesse considerazioni fatte per la peronospora e per il verticillium. Si manifesta con colorazione nera nei capillari interni.
*Alternaria: Produce marciumi nel frutto, in orticoltura biologica può essere contrastata solo con l’uso del rame.
*Marciume apicale: Non è una malattia vera e propria ma una fisiopatia, ossia l’effetto da carenza d’acqua o mancato assorbimento di calcio. Si distingue dall’alternaria perché il marciume parte esclusivamente dall’apice del frutto. Potete leggere nello specifico l’articolo sul marciume apicale al peperone, scritto in risposta alla domanda di un lettore.
*Oidio: Questa patologia si manifesta con un imbrunimento delle foglie, segue perdita di lucentezza sempre della foglia e distacco della pellicola esterna. Le foglie del peperone non si coprono di bianco come quando l’oidio colpisce altre piante da orto. Ai sintomi fogliari si accompagnano spesso anche marcescenze dei frutti, che avvengono nel giro di poche ore. Per prevenire l’oidio è possibile irrorare il peperone con lo zolfo, occorre farlo a inizio agosto, tenendo conto un periodo di carenza di una settimana.
In tutti i casi di malattia fungina (verticilium, oidio, alternaria, fusarium o peronospora) è fondamentale rimuovere tempestivamente le piante o le parti malate della pianta. Queste vanno eliminate bruciandole o buttandole nell’immondizia, mai lasciate nel terreno o usate per fare compost. Se si toglie in tempo ogni traccia della malattia si può evitare che il contagio si diffonda in tutto l’orto.
Anche i parassiti possono portare seri problemi alla nostra coltivazione di peperoni, ci sono metodi biologici che possono essere utili a contrastare gli insetti dannosi, senza avvelenare l’ortaggio e l’ambiente.
*Afidi: Come per la maggior parte delle piante da orto anche il peperone può essere attaccato dagli afidi, la pericolosità di questi pidocchi è dovuta soprattutto alla possibilità che trasmettano virosi alla pianta. In caso di attacco ci sono diversi metodi naturali, dal sapone di Marsiglia all’olio di neem.
*Ragnetto rosso: Questo piccolo insetto è un parassita che porta il nanismo, la defoliazione o mancanza di produzione della pianta di peperone, per combattere il ragnetto rosso si può usare lo zolfo bagnabile, da irrorare nelle ore più fresche, anche se si tratta di un trattamento che mantiene una certa tossicità, pur essendo consentito nel biologico. Un metodo più naturale è l’uso di macerato d’aglio.
*Trialeurodide: Questo insetto è chiamato anche mosca bianca, attacca il peperone soprattutto quando viene coltivato in serra
*Piralide del mais: Insetto della famiglia dei lepidotteri che depone le uova sul peperone. Ama soprattutto il mais, coltura che attira le piralidi, per cui se c’è granturco coltivato nei dintorni dell’orto i peperoni possono subire attacchi consistenti. La larva appena nata perfora la buccia e mangia il frutto, rovinandolo e favorendone il marciume, in particolare se seguono piogge. La piralide si può combattere con il bacillus thuringiensis, che uccide le larve ma è un insetticida selettivo.
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Adatta per la coltivazione in serra o in pieno campo. I peperoni sono lisci e ben squadrati di dimensioni medio-grandi (lunghezza cm 16-19), (calibro cm 9-10). Eccellente contrasto di colore verde-giallo, molto brillante e di colore giallo intenso a maturazione con polpa molto spessa, soda e dolce.
Il peperone giallo ha una polpa succosa, tenera e presenta un sapore delicato e intenso. Si presta particolarmente a essere consumato crudo, nel pinzimonio o nelle insalate, ma anche cotto. È la più tenera delle varietà di peperone e quella che vanta il maggior numero di antiossidanti. Ricco di vitamina C e A, betacarotene e sali minerali, ha proprietà antiossidanti e rassodanti, diuretiche e depurative, ed è un alleato per la salute dell’apparato cardiocircolatorio. Composto per il 90% da acqua, è scarsamente calorico: 27 calorie per 100 grammi.
Tipologia quadrilobato, 3/4 giallo
Crescitamedio vigore
Forma fruttiliscio ben squadrato
Peso medio frutto200-350 gr
Tempi di raccolta120-150 giorni
Colore alla raccoltaverde-giallo o giallo intenso a maturazione
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