Mais dolce

Mais dolce biologico “Solare”

5,00 

Esaurito

Formato: pack da 6 piantine
Tipologia: Mais dolce
Varietà: Solare

Il mais dolce (scientificamente chiamato Zea Mais L.) è uno dei cereali più diffusi per la coltivazione, molto utilizzato anche nell’agricoltura industrializzata . Oggi il mais è una delle principali colture italiane, caratteristica della pianura Padana. Il granoturco in fioritura forma fiori di differente sesso, per cui richiede insetti o vento per l’impollinazione.

La pianta del granoturco è di origine tropicale.  E’ stata scoperta dai navigatori europei sull’isola di Cuba e si è diffusa rapidamente in Europa. Il  mais teme le gelate e l’eccessivo freddo. Il seme necessita di almeno 12 gradi per germinare e  ci vogliono 18 gradi per permettere la fioritura. La sua temperatura ideale durante la formazione della pannocchia è tra i 20 e i 25 gradi. Anche il troppo caldo estivo può danneggiare la coltura, soprattutto se accompagnato da aridità. Per coltivare il mais serve una buona esposizione al sole. Essendo una pianta ad alto fusto bisogna fare attenzione perché un forte vento potrebbe rompere lo stelo.

poiche’ e’ una graminacea, si adatta bene ad ogni tipo di terra. Le esigenze del grano turco sono poche: una terra drenante, possibilmente sciolta e ricca di nutrimento.  Aiuta molto la produzione, incorporare compost o letame maturo come concimazione organica durante la lavorazione della terra che precede la semina.

 Le piante di mais dolce devono stare idealmente a 30/40 cm l’una dall’altra.  Tra le file conviene lasciare non meno di mezzo metro, in modo da poter passare anche quando i fusti diventano alti. Naturalmente si può seminare più fitto e diradare in seguito, scegliendo quali piantine mantenere.

E’ una pianta annuale lenta, impiega a seconda della varietà, anche cinque o sei mesi per produrre le pannocchie; inoltre è un seme oltre che un ortaggio

Per una buona produzione occorre rimuovere tutti i getti secondari che partono dalla base della pianta, lasciando solo il fusto principale, in modo da concentrare le energie sulla produzione di pannocchie.

 La pianta di mais dolce si sviluppa in altezza raggiungendo facilmente gli 80 cm. Quindi attorno alle file di granturco proliferano le erbe infestanti, in particolare quando la pianta è ancora piccola. Bisogna tener pulito con sarchiature periodiche, facendo attenzione alle radici che crescono anche appena sotto al livello del terreno. E’ importante non lesionarle zappettando.

Il mais dolce ha bisogno di essere irrigato perché il terreno non risulti secco. Il costante fabbisogno idrico aumenta a partire dalla fioritura. La pacciamatura con paglia ai piedi della pianta può essere utile a diminuire il bisogno di acqua della coltura.

Una buona pratica nella coltivazione del mais è il rincalzo, che aiuta il fistone della pianta a stabilizzarsi e stimola lo sviluppo radicale.

Tra i concimi organici consentiti in agricoltura biologica il guano  è un’ottima scelta per intervenire arricchendo durante la coltivazione, ma si può apportare anche semplicemente stallatico pellettato

Come tutti gli ortaggi, il mais può essere attaccato da parassiti o malattie come il carbone del mais (malattia fungina che distrugge i semi) o la nottua del mais (una larva che attacca la radice della pianta). Queste malattie e questi parassiti determinano un rallentamento della crescita della pianta e potrebbero anche causarne la morte

Il mais dolce  teme learvicole, che amano cibarsi dei chicchi di questo cereale. Alcune malattie funginee possono colpire la pianta, in particolare se c’è umidità accompagnata da temperature temperate. Un esempio è il fusarium, avversità molto diffusa. Il problema più grave per la coltura del mais è un insetto chiamato piralide, le cui larve attaccano la pianta. La piralide indebolisce i fusti fino a spezzare la pianta. Lo si può combattere anche in agricoltura biologica grazie al bacillus thuringiensis, che è un batterio usato come ottimo insetticida naturale.

Il mais dolce è una pianta che sta bene vicino a tutte le cucurbitacee(ovvero zucche, zucchine, cetrioli, meloni e angurie) e solanacee (melanzana, peperone, patata, pomodoro). Una consociazione storica è quella “delle tre sorelle”, in cui si associano il mais, il fagiolo rampicante e la zucchina.  Al mais il compito di crescere in verticale facendo da sostegno al fagiolo, che arricchisce il terreno di azoto. La zucchina sfrutta invece lo spazio in orizzontale a terra, evitando anche il diffondersi delle erbacce.

Il mais è un cereale storicamente inserito nelle rotazioni colturali agricole come coltura da rinnovo, siccome richiede una lavorazione importante del terreno. Può avvicendarsi nell’orto famigliare alla gran parte degli ortaggi, non conviene ripeterlo o avvicendarlo al grano perché si faciliterebbe il fusarium.

Tra la semina e la raccolta del mais passano circa sei mesi, anche se esistono varietà più precoci. Il granoturco è pronto per il raccolto quando la pannocchia raggiunge la giusta dimensione e i granelli assumono il giusto colore, che a seconda della varietà può essere un colore diverso. La pannocchia si coglie quando è ben gonfia e il chicco ancora morbido. Quando l’interno contiene un liquido bianco latte vuol dire che è pronto. Anche la “barba” della pannocchia che imbrunisce è un indicatore utile a capire la sua maturazione.

Un buon trucco: gli zuccheri contenuti nel chicco diminuiscono con l’aumentare delle temperature, per cui se si vuole un mais più dolce è meglio cogliere la mattina e tenere le poi le pannocchie al fresco. Lasciando troppo la pannocchia sulla pianta il chicco si secca ed è pronto da macinare per fare la caratteristica farina gialla. Anche chi coltiva mais da pop corn deve aspettare ed effettuare la raccolta a pianta secca, non quando il chicco è ancora morbido.

La pianta produce mediamente 3- 5 pannocchie dal peso medio di 400 gr. ciascuna, con una lunghezza di  33 cm.  I chicchi cariossidi giallo intenso,sono distribuiti su 14/16 file ad alto contenuto zuccherino, che gli conferisce un sapore particolarmente dolce

Le pannocchie sono un ottimo contorno e si possono cucinare al forno, in padella, o al cartoccio. Con la farina di mais si fanno la polenta e diverse altre preparazioni, tra cui alimenti per celiaci come pane e pasta.

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