Lattuga biologica canasta varietà “rosplus”
Lattuga Canasta
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La lattuga canasta rossa o Lactuca sativa, se chiamata col suo nome scientifico, appartiene alla famiglia delle Compositae o Asteraceae ed è una pianta angiosperma e dicotiledone. Le sue origini sono incerte ma secondo alcune ipotesi sarebbe originaria della Siberia. Già nota ad egizi e greci, furono i romani a promuoverne il consumo e la coltivazione nell’occidente. È infatti dal latino “lactis”, per il liquido lattiginoso che la lattuga fresca produce al taglio, che deriva il nome di questo ortaggio.
Il cespo è voluminoso e rotondo. Le foglie esterne sono bollose a margine frastagliato, la testa è grossissima ben serrata. Il colore delle foglie è brillante e vira dal verde al rossastro (il rossastro tende ad attenuarsi nei periodi più caldi).
Il ciclo di semina dura tutto l’anno e forma dei cespi molto pesanti che vanno dai 400 ai 800 gr. ciascuno. Ottima la resistenza alla salita a seme.
La canasta si coltiva bene sia in ambiente protetto che in pieno campo.
La lattuga canasta si adatta molto al tipo di terreno, non ha particolari esigenze se non un appezzamento dove l’acqua in eccesso non provochi ristagno. Volendo si può concimare con un leggero apporto di sostanza organica ed elementi nutritivi, nell’orto biologico in genere si usano compost oppure letame maturo.
Come molte altre insalate la lattuga teme l’eccessivo caldo, anche perché il suo cespo traspira facilmente e soffre quindi l’aridità. L’esposizione solare è positiva, ma non quando il solleone estivo può scottare la foglia, in questi casi conviene fare uso di reti ombreggianti. Rispetto alle lattughe da taglio la canasta è più sensibile al gelo, per cui è meno indicata per l’orto invernale.Tollera situazioni di semi-ombra.
Per evitare che le erbe diano noia alle piantine di lattuga bisogna periodicamente sarchiare il suolo, operazione utile anche perché consente di ossigenarlo ed evitare che si compatti troppo. La pacciamatura può essere utile per risparmiare lavoro e anche per tenere umido più a lungo il terreno.
Come molte insalate anche la canasta teme il suolo secco, che può far rapidamente deperire il cespo oppure può provocare una montata a seme anticipata. Per questo durante l’estate è importante aver la possibilità di irrigare. Bisogna evitare di bagnare le foglie, direzionando l’acqua sul terreno piuttosto che sull’insalata, e irrigare sempre durante le ore serali.
Il sesto d’impianto è di 10 piante per metro quadrato. I tempi di raccolta sono di 30 giorni in primavera e 70 in autunno.
I peggiori nemici della lattuga canasta sono le lumache, che mangiano le foglie, e i bruchi (larve di lepidottero e di maggiolino) che possono danneggiare anche il colletto. È resistente agli afidi e ai più comuni ceppi di Bremia lactucae (HR) LMV.Questa insalata può esser vittima di diverse malattie fungine, come verticillium, bremia, oidio o rizzotonia. Questi problemi in agricoltura biologica vanno prevenuti, in particolare ponendo attenzione alla lavorazione del suolo e alle irrigazioni, per non creare le condizioni di umidità in cui proliferano i funghi.
Il sapore è dolce, croccante e molto saporita. Ottima mangiata cruda in insalate fresche.
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