Cavolo nero di Toscana

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NoCavolo laciniato nero di Toscana

4,30 

Esaurito

Formato: Vaschetta 9 piantine, seminiera 120
Tipologia: Cavolo nero
Varietà: Laciniato di Toscana

 Il Cavolo Laciniato Nero Di Toscana (brassica Oleracea Acephala) è una pianta coltivata prevalentemente nella regione toscana. Non ha esigenze nutritive elevate risultando molto rustica. Se si hanno temperature miti è possibile la sfioritura e salita a seme anticipata.Il cavolo nero di Toscana è un ortaggio da foglia ed è conosciuto anche come il cavolo senza testa, cavolo a penna, cavolo palmizio, cavolo laciniato nero di toscana perchè produce delle foglie lunghe, spesse, fortemente bollose e croccanti, senza produrre germogli o teste. Le foglie del cavolo nero si colorano di un verde molto scuro tendenzialmente nerastro. Si tratta di una pianta della famiglia delle crucifere, di coltivazione abbastanza semplice perché più resistente di molti altri cavoli a malattie e gelate. Con le sue foglie spesse bollose resiste anche a dieci gradi sotto lo zero. Sembra addirittura che le gelate migliorino la qualità delle foglie, rendendole croccanti e più saporite.

In termini di suolo non è una pianta orticola particolarmente esigente.Si adatta a tutti i terreni.Tuttavia il cavolo nero predilige terreni abbastanza ricchi, si raccomanda quindi una concimazione azotata al momento dell’impianto per stimolare lo sviluppo fogliare. Può andare benissimo il letame maturo, in alternativa il compost. Il suolo deve essere drenante e non troppo secco. Le irrigazioni devono essere frequenti ma non devono esserci ristagni idrici.

Gradisce zone soleggiate e uno spazio di 4 piante per metro quadrato.

Il periodo di semina del cavolo nero è abbastanza largo ma è variabile a seconda della zona. Si può seminare da aprile fino a settembre. Per evitare alla pianta il caldo dell’orto estivo conviene seminarlo in semenzaio nei mesi di giugno o luglio, trapiantando a settembre. Se si semina in contenitore il trapianto avviene dopo circa un mese e mezzo.

Le erbacce vanno tenute periodicamente sotto controllo, soprattutto quando la pianta è piccola, sarchiare rigirando la terra è utile anche a rompere la crosta del terreno, rendendolo più drenante e ossigenandolo. Una pacciamatura naturale può risolvere il problema delle infestanti con un notevole risparmio di lavoro per l’orticoltore.

Il cavolo nero è una pianta abbastanza resistente e poco sensibile alle malattie e agli attacchi di insetti, per questo è una buona opzione per chi vuole coltivare con metodo biologico e non ha grande dimestichezza con i rimedi utilizzabili. Ecco le principali avversità che possono colpire la pianta: Alternariosi e peronospora, ernia del cavolo e l’oidio.

Gli insetti che possono colpire il cavolo nero sono gli stessi che attaccano anche le piante delle altre varietà di cavolo, principalmente si tratta di cavolaia, mosca del cavolo, afidi e altica.

Questo cavolo è veramente molto ricco di proprietà nutritive e sostanze utili, sia dal punto di vista dei minerali (ferro, zolfo, calcio, potassio, fosforo) e di vitamine (A, C, K), mentre è povero di calorie. Per questo è utile per le diete dimagranti. Ha effetti positivi sulla prevenzione dei tumori, per gli antiossidanti che contiene.

 

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