Cavolo cappuccio rosso “Red jewel” F1
Cavolo cappuccio rosso
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Esaurito
Il cavolo cappuccio rosso (Brassica oleracea var. capitata) è una specie orticola della famiglia botanica delle Cruciferae (o Brassicaceae). Di questa famiglia fanno parte altri ortaggi come il cavolfiore, il cavolo broccolo, il cavolo nero e il cavolo verza.
La pianta del cavolo cappuccio rosso, come già detto, è molto simile al cavolo verza. E’ una specie erbacea biennale. Ha uno stelo eretto, con foglie ampie e assai carnose. Queste sono imbricate, avvolte le une sulle altre a formare una palla o “testa” molto grande, la quale racchiude le foglie più giovani e il germoglio centrale. A differenza del cavolo verza, che ha foglie bollose, quelle del cavolo cappuccio sono lisce, rivestite da una patina cerosa, quasi untuose. Il loro colore è un rosso violaceo molto acceso.
Cavolo cappuccio rosso è un ibrido precoce che matura, nelle semine primaverili, a 65 giorni circa dal trapianto, nelle semine estive, a 70 giorni circa dal trapianto. La testa, del peso medio di 1,5 kg, è tondeggiante, di un bel colore rosso violaceo brillante ed è molto compatta. La pianta è rustica ed è da notare la sua buona tolleranza alle spaccature. Possiede una resistenza intermedia (IR) a Xantomonas campestris o marciume nero (Xcc).
Ottimo contorno vegetariano il cavolo cappuccio viene consumato sia cotto, in umido alla siciliana, che crudo, in insalate salutari.
Il cavolo cappuccio rosso è ricco di sali minerali, fibre, ferro, vitamina A,C,B1,B2. Possiede proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, disintossicanti, aiuta il sistema immunitario e grazie alle sue caratteristiche riesce ad abbassare la pressione sanguigna.
Le migliori produzioni di cavolo cappuccio rosso si realizzano su terreni di medio impasto. Queste piante hanno media resistenza alla salinità e preferiscono un pH intorno a 6,5-6,8.
La concimazione organica va apportata con buon anticipo rispetto al trapianto e preferibilmente alla coltura precedente. Prima dell’impianto si possono somministrare fosforo e potassio.
Il cappuccio rosso ama zone a clima fresco e umido con assenza di gelate. La temperatura ottimale di crescita è di 15-18°C e quella minima di crescita 9-10° C. Le varietà tardive (a ciclo più lungo) hanno bisogno di un periodo di freddo prolungato (anche 25-50 giorni) per formare la parte commestibile. Gli sbalzi, le alte temperatura e i venti caldi portano la pianta alla prefioritura.
Il trapianto può avvenire da agosto fino a gennaio e va effettuato nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell’impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l’attecchimento. Piantare solo la zolletta evitando l’interramento del colletto. Il trapianto si può effettuare in pieno campo da maggio a febbraio.
La distanza ottimale è di 50-80 cm sulla fila, ossia tra una pianta e l’altra; 60-100 cm tra le file per il transito. Le varietà tardive sono generalmente più vigorose di quelle precoci e quindi, per le prime, bisogna scegliere le distanze maggiori. Più le piante si mettono strette e più i corimbi ottenuti saranno piccoli e scadenti.
È molto importante eliminare costantemente le erbe spontanee (a mano o con sarchiatore) in prossimità delle piante coltivate in quanto competono con queste per le risorse e sono fonti di inoculo di numerose malattie.
Si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Questo gruppo di piante richiede una buona umidità del terreno per tutto il ciclo culturale. Necessita quindi, normalmente, di varie irrigazioni.
Ogni 10-15 giorni si deve nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi.
La raccolta va fatta quando le foglie che compongono il corimbo sono ancora ben appressate e compatte. Le piante si tagliano al colletto lasciando qualche foglia che servirà a proteggere il corimbo durante la manipolazione. La dimensione e il peso dei corimbi varia in base alla varietà utilizzata, alla densità di impianto, al periodo di coltivazione ed alla tecnica colturale adottata. Il ciclo colturale varia da 60 a 210 giorni dal trapianto a seconda del periodo e della varietà. Possono conservarsi in frigo per 1-2 settimane.
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