Timo comune

Timo comune

Fascia di prezzo: da 3,00 € a 3,60 €

Formato: pack da 6 piantine, Vasetto 10 cm
Tipologia: Timo
Varietà: Comune

Il timo comune  o Thymus vulgaris  è una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae (o Labiateae).

Il timo comune è un suffrutice (ovvero, una pianta legnosa perenne i cui getti annui legnificano solo alla base e si seccano, dopo la fruttificazione, nella parte più alta per un tratto più o meno lungo).

Alto 20-60 cm, con portamento cespuglioso e fusti ramificati  che tendono a lignificare dopo 4-5 anni di vita.

Il timo ha foglie opposte, punteggiate, brevemente picciolate, con il margine arrotondato verso il basso, quasi sessili, lanceolate. Il  colore é  grigio verde, più chiaro nella pagina inferiore per la presenza di peli. Hanno sapore amaro ed aroma intenso.

Sono presenti peli protettori abbondanti, tra cui quelli tipici ripiegati a ginocchio e peli secretori sessili di colore bruno giallastro con testa di 12 cellule.

L’apparato radicale è fascicolato e di consistenza legnosa.

I fiori sono piccoli, tubolari, di colore rosso violetto, raggruppati in spighe all’ascella delle foglie. Hanno calice vellutato, di forma tubulare e termina in due lobi, la corolla è bilabiata, con labbro superiore dritto e smarginato, l’inferiore trilobato, 4 stami didinami.

La fioritura si ha da giugno a settembre.

Il frutto del timo è un tetrachenio costituito da cocchi ovoidali.

Il timo coomune è originario della regione mediterranea occidentale. Cresce spontaneo in tutta l’area mediterranea fino a 1500 m.

Preferisce terreni calcarei e ben drenati. Vegeta bene nei luoghi soleggiati e non tollera inverni umidi e freddi.

La coltura del timo dura 3-4 anni poiché la pianta tende a lignificare. Nei climi più freddi si comporta da annuale dato che difficilmente supera i rigori invernali

L’impianto si esegue utilizzando in primavera talee o per divisione del cespo. Il trapianto di piantine invece si esegue in autunno, nei climi più miti, oppure all’inizio della primavera, in quelli più freddi. Si utilizzano le piantine alte 5-7 cm.

Il timo comune è considerata una pianta poco esigente in termini di concimazioni

La spezia è costituita dalle sommità fiorite e dalle foglie da cui si estrae l’olio essenziale di timo. L’odore tipico è forte ed aromatico, dovuto alla presenza di timolo, il sapore è leggermente piccante. Contiene anche carvacrolo, p-cimene, borneolo e pinene.

La raccolta del timo si esegue all’epoca della piena fioritura, se il prodotto è destinato alla distillazione. Eseguendo una falciatura ad una altezza dal terreno di 5-10 cm, in modo da asportare il più possibile le foglie basali più ricche in olio essenziale. Se il raccolto è rivolto all’utilizzo erboristico si preferisce intervenire all’inizio della fioritura in giugno-luglio, recidendo i fusti fiorali a 5-10 cm, al di sotto dei fiori.

Le sommità si essiccano all’ombra in un luogo ben aerato sopra a fogli in modo da raccogliere le parti che si staccano durante l’essiccazione.

Una buona coltura può fornire una resa annua di 5-6 t/ha di prodotto fresco. La resa in secco è intorno al 35%. La resa in olio essenziale della pianta intera fresca è dello 0.5-0.8%. Il timo raggiunge il massimo della produzione al terzo anno di impianto.

il timo è una pianta aromatica di tutto rispetto, grazie alle proprietà digestive e carminative si sposa con carni,pesce, sughi, verdure, liquori e aceto e serve a preparare pizze insieme a sesamo e limone. Tisane e sciroppi di timo stimolano l’appetito

L’olio di timo ha un’ energica azione defatigante sul viso per la presenza di mucillaginie stimolante della circolazione superficiale, ma va usato con cautela perche’ potrebbe causare allergie

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